1. Cosa si intende per “breve” in Psicoterapia Breve Strategica?
2. Qual è la frequenza delle sedute?
4. La Psicoterapia Breve Strategica ottiene risultati duraturi nel tempo?
5. Cosa fare se la persona che necessita di aiuto non vuol essere aiutata?
7. In cosa consistono i protocolli di intervento terapeutico?
Si tratta di strategie per la risoluzione del problema e prescrizioni terapeutiche da mettere in atto fra una seduta e l’altra allo scopo di raggiungere gli obiettivi individuati insieme al paziente. In parole povere, indicazioni, “compiti”, cose da fare o pensare, da eseguire alla lettera per due motivi: per risolvere il problema o in alternativa per dare al terapeuta indicazioni utili a risolvere il problema. E aggiustare il tiro, sulla base della reazione della persona al “compito” effettuato. Questo permette di modificare l’intervento sulla base della risposta di ciascuno alle prescrizioni messe in atto. In altri termini, se una strategia non funziona, dal punto di vista di un terapeuta strategico, non è il paziente che è troppo resistente o non sufficientemente motivato al cambiamento ma è il terapeuta che deve rivedere le sue ipotesi rispetto al problema o disturbo e trovare l’adeguata strategia per risolverlo. Grazie ai protocolli di intervento si tiene sotto controllo il rischio di errore e si assicura la massima rapidità possibile di intervento. Questo fa della Psicoterapia Breve Strategica un approccio autocorrettivo altamente efficace e efficiente.