1. Cosa si intende per “breve” in Psicoterapia Breve Strategica?
2. Qual è la frequenza delle sedute?
4. La Psicoterapia Breve Strategica ottiene risultati duraturi nel tempo?
5. Cosa fare se la persona che necessita di aiuto non vuol essere aiutata?
Purtroppo, è luogo comune molto diffuso che la persona che non vuole aiuto, che non ha la sufficiente motivazione al cambiamento, non possa essere curata. Da questa prospettiva, spesso proprio davanti ai disturbi più gravi, ovvero tutti quelli in cui la persona ha scarsa consapevolezza di avere un problema e continua a generare sofferenza per sé e intorno a sé, bisognerebbe aspettare che la situazione degeneri al punto che l’intervento sia legittimo pur contro la sua volontà (TSO) e spesso preminentemente farmacologico.
Invece di attendere il peggioramento della situazione o, nei casi più gravi, che avvenga qualcosa di irreparabile, l’approccio strategico prevede strumenti per effettuare un intervento in maniera indiretta, avvalendosi dell’aiuto delle persone care che si rivolgono al terapeuta. La terapia indiretta produce i primi cambiamenti nelle dinamiche delle relazioni famigliari che rendono probabile che il destinatario dell’intervento diventi disponibile a partecipare in maniera attiva al progetto terapeutico per la costruzione del proprio benessere.
7. In cosa consistono i protocolli di intervento terapeutico?