1. Cosa si intende per “breve” in Psicoterapia Breve Strategica?
È un falso luogo comune la credenza che per risolvere un problema che persiste da molto tempo sia necessaria una terapia altrettanto lunga e sofferta.
Da contratto terapeutico, l’accordo circa i tempi e i modi per raggiungere gli obiettivi definiti insieme al paziente, il terapeuta strategico si dà tempo dieci sedute per ottenere miglioramenti osservabili dal cliente rispetto al suo problema o disturbo. Questo accade alla maggior parte delle persone, infatti i tempi medi di una terapia strategica sono di 8 sedute e con successo nell’88% dei casi. Se così non fosse, il terapeuta si impegna a interrompere la terapia e indicare al paziente strade più idonee: il fine è sempre di consentirgli di raggiungere i suoi obiettivi il prima possibile e evitare perdite di tempo. Tuttavia, ciò succede raramente, questo grazie all’utilizzo dei protocolli di intervento terapeutici messi a punto e replicati su migliaia di casi nel Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo, che conferiscono all’approccio un’alta efficacia e in tempi brevi.
La rapidità dell’intervento, oltre che per gli evidenti vantaggi, assicura inoltre che l’efficacia è attribuibile al percorso psicoterapeutico svolto, e non ad altri eventi accorsi parallelamente nella vita della persona e che possono averla migliorata a prescindere dalla terapia.
2. Qual è la frequenza delle sedute?
4. La Psicoterapia Breve Strategica ottiene risultati duraturi nel tempo?
5. Cosa fare se la persona che necessita di aiuto non vuol essere aiutata?
7. In cosa consistono i protocolli di intervento terapeutico?